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L’Associazione DAVID e GOLIA indice il 1^ premio contro il Bullismo e il Cyber-bullismo a Montagnana (PD).
L’idea nasce dalla necessità di creare cultura contro il bullismo e il cyber-bullismo, coinvolgendo, in prima persona, i minori frequentanti le Scuole Medie Secondarie di 1^ grado degli Istituti presenti nel Mandamento di Montagnana.
Si è voluta creare un’attenzione particolare alla tematica del bullismo con la realizzazione di lavori originali, tenuto conto dei canali di comunicazione più usati dai minori: video e componimenti musicali.
Il fine è quello di generare un maggiore coinvolgimento culturale sia degli studenti protagonisti del progetto sia del pubblico che vedrà tradotto il tema del bullismo.

Tema
Il lavoro (video o componimento musicale) dovrà tendere a raccontare, attraverso una trama attuale e personaggi realistici (in caso di video), il bullismo e cyber-bullismo, tematiche di indubbia attualità, attraverso l'universalità del linguaggio multimediale.
Si dovrà comunicare anche quale possa essere un chiaro messaggio per il superamento del bullismo e cyber-bullismo.

Premi
Primo Premio: € 300,00 (da destinare a materiale scolastico)
Secondo Premio: Libri sulla tematica del bullismo
Terzo Premio: Palloni
L’Associazione, ad esclusione del 1^ premio, si riserva di integrare ulteriori premi per il 2° e il 3° classificato.
Ad ogni partecipante che concorrerà sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Caratteristiche dei lavori
I lavori che devono essere presentati sono:
- Produzione di un video oppure
- Produzione di un componimento musicale.
I lavori, pena l’esclusione dal concorso, dovranno avere le seguenti caratteristiche:
Video:
- inedito (mai pubblicato, anche parzialmente, in qualunque forma e mezzo);
- in formato .mp4;
- scritto su un dvd o usb;
- di lunghezza temporale non superiore a 5 minuti.
Componimento musicale:
- inedito (mai pubblicato, anche parzialmente, in qualunque forma e mezzo);
- in formato .mp3;
- scritto su un dvd o usb;
- di lunghezza temporale non superiore a 5 minuti.

Destinatari
Il Concorso è rivolto agli studenti di età compresa tra gli 11 anni e i 16 anni di età, degli Istituti:
- Comprensivo “Chinaglia”;
- Educandato San Benedetto di Montagnana (PD);
- Centro di Formazione Professionale “L. Pavoni” di Montagnana (PD).
È prevista la partecipazione singola o in gruppi.

Modalità di partecipazione
Ogni Istituto non potrà presentare più di n. 3 lavori complessivi, sia video che componimento musicale.
Ogni Istituto, a firma del Dirigente, dovrà far pervenire l’opera originale, secondo il modello di cui all’allegato A), contenente il titolo del video o della composizione musicale, una breve sintesi della stessa, i dati degli autori e dell'Istituto di appartenenza.
Gli elaborati dovranno essere inviati, entro e non oltre Giovedì 12 Aprile 2018, ore 12, pena l’esclusione, all'indirizzo mail info@associazionedavidegolia.it, nell' oggetto della e-mail andrà specificato: “Partecipazione 1^ Concorso sul bullismo “David Peruffo” 2017.
Non è richiesta alcuna tassa di partecipazione né contributo a qualsiasi titolo da parte dei partecipanti al premio.

Selezione
I lavori inviati saranno giudicati da un’apposita giuria composta da:
- un rappresentante dell’Associazione David e Golia;
- un esperto sociale;
- un esperto di comunicazione.
L’Associazione, in data 5 Maggio 2018, in occasione della giornata contro il Bullismo e il Cyberbullismo, premierà i vincitori e, successivamente, provvederà a pubblicare sul proprio sito web tutti i lavori pervenuti.
Le decisioni della Giuria di Premiazione sono inappellabili e insindacabili.
Il materiale pervenuto non sarà restituito e l’Associazione si riserva il diritto di utilizzarlo senza ulteriore preventiva autorizzazione degli autori; sarà cura degli Istituti partecipanti acquisire i permessi per l’eventuale pubblicazione dei lavori prodotti.

Premiazione
La Cerimonia di premiazione avrà luogo a Montagnana (PD), presso il Villaggio della Gioventù di Montagnana (PD). Agli autori premiati e alle scuole di appartenenza sarà comunicato, in tempo utile, il programma ed ogni altra necessaria indicazione (luogo, giorno e orario). I premi e gli attestati di merito dovranno essere ritirati dagli autori o da persone delegate.

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Allegati:
Allegato PDF con Bando Concorso e Adesione [PDF] : Bando Concorso DAVID PERUFFO e Domanda

Istruzioni dettagliate per la partecipazione:
1) scaricare il modulo di partecipazione  ( Bando Concorso DAVID PERUFFO e Domanda )
2) compilare il modulo e scannerizzarlo
3) inviare il tutto via mail a: info@associazionedavidegolia.it, nell' oggetto della e-mail andrà specificato: “Partecipazione 1^ Concorso sul bullismo “David Peruffo” 2018.

 

 

Evento presso l'Istituto Professionale "L.Pavoni" di Montagnana (PD), con EMA Pesciolino Rosso, anche in occasione della giornata nazionale contro il Bullismo. Grazie a papà Giampietro, l'Istituto "L.Pavoni", all'associazione "David e Golia" e la Parrocchia di Montagnana per la riuscita dell'evento.

Evento "Lasciami Volare", sempre con papà Giampietro, aperto a tutti, alla sera, svoltosi al Villaggio della Gioventù di Montagnana. Grazie a tutti per la partecipazione!

Alcune foto dell'evento "Lasciami Volare" con papà Giampietro e la sua esperienza. Con i ragazzi delle scuole "S.Benedetto" e "Chinaglia", svoltosi al Teatro Bellini di Montagnana.

È nato un nuovo gruppo facebook "GENITORI ITALIA - Contro il Bullismo"
Ne fanno parte numerosi Genitori di tutta Italia colpiti direttamente dal Bullismo , stanchi del silenzio , dell' omertà , della mancanza di supporti e della lentezza della giustizia .
Oggi Giornata Nazionale contro il Bullismo
Vogliamo urlare il nostro disappunto e dolore

S T O P      A L      B U L L I S M O 

Dopo il suicidio del padre che abusava di lei, le confessioni di una ragazzina sono finite in pasto ai giornali in una storia in cui nessuno l'ha protetta, dalla scuola alla madre che sapeva tutto.

La storia della ragazzina e del tema in cui ha raccontato l’abuso da parte del padre (che poi si è impiccato per la vergogna) è un concentrato agghiacciante di egoismi, pornografia, insensibilità e ignoranza. Di tutti i protagonisti della vicenda. “L’orco si è impiccato” titolava oggi un giornale. Già. Ma parliamo degli orchi rimasti in vita.

La ragazzina ha scritto un tema la cui traccia era “Scrivi una lettera a tua madre confessandole ciò che non hai il coraggio di dirle”. È la stessa traccia che hanno dato in un tema a mio figlio un mese fa. Posso dire, per esperienza, che i ragazzini, per un qualche esercizio dell’inconscio che mi è oscuro, riescono davvero a confessare in questo genere di temi cose che si tengono dentro per pudore, resistenza, vergogna. Lo fanno pensando che esista un patto di fiducia tra loro e l’insegnante. Lo fanno perché hanno bisogno di credere nella solidarietà e nella comprensione di un estraneo. Nell’assenza di giudizio.

Questo patto di fiducia che la ragazzina aveva stretto con l’insegnante, è finito sui giornali, nei tg, sul web, nelle chiacchiere di paese. Il tema della ragazzina, interi passaggi di quel tema, sono finiti sui giornali. Un abuso anche questo. Orco anche chi l’ha permesso. Orco chi ha passato le carte ai giornalisti assetati di confessioni pruriginose. Il preside ha detto che aveva denunciato un mese fa, ma che era rimasto tutto ben nascosto. E in effetti non può essere stato il preside a divulgare le confessioni della sorella della ragazzina al giudice. (“…non aveva la forza di confessare a voce il suo dramma perché non aveva il coraggio e, soprattutto, per non rovinare l’armonia familiare…”).

E però il preside ha pensato bene di rilasciare pure lui, dopo la morte del padre della ragazzina, una bella intervista al Corriere della sera in cui ci fa sapere anche come la ragazzina ha saputo della morte del padre (“Glielo abbiamo comunicato noi a scuola”) e in cui però, dopo aver rivelato dettagli su come sono andate le cose (“Quel tema l’abbiamo fatto fare di proposito…”), si lamenta perché sono usciti troppi dettagli.

E certo, invece lui l’intervista al Corriere la doveva proprio fare. Deontologia professionale. Infine, c’è la mamma. Secondo gli inquirenti, accadde già tempo prima un abuso di natura non precisata sulla figlia ventenne sempre da parte del padre, e lei ha detto che in quell’occasione il marito le aveva promesso che non si sarebbero più verificati fatti analoghi. Quindi la madre, con quattro figlie femmine, se ne stava zitta e si teneva il marito in casa, pur sapendo che qualcosa era accaduto e che qualcosa poteva ancora succedere. (o che succedeva, magari).

La morale immorale di questa storia è che nessuno ha protetto questa ragazzina. Una ragazzina che si fidava degli adulti. E gli adulti, in questa brutta storia, l’hanno tradita, usata, calpestata, abusata tutti. Non solo l’uomo che s’è impiccato a un albero.

[Fonte / Web: http://www.rollingstone.it/rolling-affairs/news-affairs/lorco-non-e-solo-quello-che-si-e-impiccato/2018-01-23/#Part3 ]